Schema collegamento inverter ibrido: guida e schema elettrico

Pubblicato da Roberto Visentin il 01/08/2026 01:18 .

TopSolar illustra in questa pagina lo schema collegamento inverter ibrido in ogni sua parte: dal lato DC del pannello fotovoltaico e dei moduli fotovoltaici fino al quadro elettrico AC, passando per batteria, meter, monitoraggio e protezioni.

Schema elettrico inverter ibrido: componenti e collegamenti

Lo schema elettrico di un fotovoltaico ibrido mostra come campo fotovoltaico, inverter ibrido, accumulo, rete, rete elettrica e utenze si collegano nello stesso circuito.

Inverter Growatt bianco con schermo nero centrale, ante lisce e logo verde Growatt, design compatto per impianti fotovoltaici.

Come si collega un inverter ibrido al fotovoltaico

Nello schema collegamento impianto fotovoltaico alla rete, i moduli sono organizzati in stringhe e portati agli ingressi MPPT dell’inverter tramite appositi cavi. Il Huawei SUN2000‑3.68KTL‑L1, disponibile su TopSolar come schema inverter ibrido, è un modello monofase con 2 MPPT indipendenti, intervallo operativo 90–560 V e potenza massima di ingresso pari a 5,52 kW.

  • Stringhe in serie: la tensione si somma e la corrente resta costante. Il numero dei moduli va definito verificando che la Voc totale non superi i 600 V in ingresso.
  • Collegamento in parallelo: la tensione resta costante mentre la corrente si somma. È una soluzione da valutare quando parti del campo lavorano con ombreggiamenti differenti.
  • MPPT dedicati: ogni tracker gestisce in autonomia la propria sezione di campo, utile con orientamenti o inclinazioni diverse.
  • Tensione di avvio: l’inverter richiede almeno 58 V lato DC per avviarsi, dato importante nel dimensionamento di stringhe corte o in condizioni di bassa irradianza.

Una volta che le stringhe sono definite, conviene verificare la Voc complessiva prima del serraggio finale dei cavi sull’inverter. Un modulo inserito male nella serie o una polarità errata può ridurre la resa di tutto il campo fotovoltaico e provocare l’intervento immediato delle protezioni.

Schema collegamento batteria e protezioni lato DC

Se lo schema riguarda un impianto fotovoltaico senza immissione in rete, la capacità di accumulo deve assorbire il surplus prodotto dal fotovoltaico. Il collegamento della batteria avviene sul lato DC dell'inverter ibrido: nel GoodWe GW3600‑ES‑20, consultabile su TopSolar come schema inverter ibrido, sistema a 48 V, le correnti di carica e scarica arrivano fino a 75 A.

  • Fusibile di protezione: va installato tra inverter e batteria e dimensionato sulla corrente nominale del sistema.
  • Sezionatore DC: permette l’isolamento sicuro della batteria durante manutenzione o verifica del circuito.
  • SPD lato CC: protegge l’impianto da sovratensioni transitorie. Sul SUN2000‑3.68KTL‑L1 è presente anche la protezione AFCI contro gli archi elettrici.

Per sistemi ad alta tensione, come LG RESU o Huawei LUNA2000, il range operativo è 350–560 V DC con potenza di accumulo fino a 5 kW. In aggiunta, la comunicazione BMS tramite CAN o RS485 è parte integrante del collegamento: se il bus dati si interrompe, la gestione attiva della batteria viene disabilitata.

Schema impianto fotovoltaico con rete e zero export

Nel collegamento alla rete elettrica, il meter con TA va installato tra quadro AC e contatore della rete. Il punto critico è il verso di misura: un errore di polarità o di posizione altera la regolazione, con possibile immissione indesiderata oppure mancata ricarica della batteria. Sul Huawei SUN2000‑3.68KTL‑L1 la limitazione dinamica dell’esportazione modula la produzione in tempo reale sulla base dei dati letti dal meter.

Backup e EPS nello schema di impianto fotovoltaico

Non appena manca la rete elettrica, molti sistemi con accumulo si spengono e non alimentano le utenze, perché l’uscita standard non è pensata per operare in blackout. Il backup richiede un circuito EPS dedicato e un quadro separato per i carichi essenziali. Nel Huawei SUN2000‑3.68KTL‑L1 la commutazione monofase avviene in meno di 10 ms; l’inverter schema inverter ibrido all‑in‑one 48 V/6200 VA integra invece avvio automatico e riavvio al ritorno della rete, soluzione adatta in assetti off-grid o in isola con inverter ibrido.

Lo stesso principio vale per gli impianti trifase, dove la distribuzione dei carichi e il bilanciamento delle fasi richiedono ancora più attenzione. Le norme CEI 0‑21 e CEI 0‑16 impongono che ogni schema elettrico fotovoltaico riporti SPD tipo III lato CA, interruttori magnetotermici differenziali e sezionatore di interfaccia nel quadro elettrico.

ComponentePosizione nello schemaFunzione principaleProtezioni associate
Moduli fotovoltaici (stringhe)Lato DC ingresso MPPTProduzione energia da irradianza solareSPD tipo II CC, fusibile stringa
Inverter ibridoCentro dello schemaGestione flussi FV, batteria, rete, carichiAFCI, protezione polarità inversa, anti-islanding
Batteria al litioBus DC dell'inverterAccumulo surplus fotovoltaicoFusibile DC, sezionatore, BMS integrato
Meter + TATra quadro AC e contatore reteMisura flusso di potenza bidirezionalePosizionamento corretto critico
Quadro AC (protezioni)Lato CA uscita inverterDistribuzione ai carichi e interfaccia reteSPD tipo III CA, magnetotermico differenziale, sezionatore CEI 0-21
Uscita EPS/backupUscita dedicata inverterAlimentazione carichi essenziali in blackoutQuadro carichi prioritari separato

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Domande frequenti

Nel corretto schema dell'inverter ibrido, il meter con TA va installato tra il quadro elettrico condominiale e il punto di consegna della rete elettrica, quindi a monte dei carichi domestici. Il punto critico è la polarità dei sensori: se il verso è invertito, il sistema legge i flussi al contrario e la batteria può caricarsi quando dovrebbe sostenere i carichi.

Una volta completato il collegamento, conviene verificare dal display o dal sistema di monitoraggio che la potenza scambiata con la rete abbia un segno coerente con il funzionamento dell'impianto fotovoltaico. Questo controllo evita errori di configurazione che alterano la logica di gestione dell'inverter ibrido e del quadro.

Nel collegamento in serie, la tensione dei moduli si somma mentre la corrente rimane quella del singolo modulo. Questa configurazione riduce le perdite sui cavi ed è utile quando i moduli sono distanti tra loro.

Al contrario, il collegamento in parallelo mantiene stabile la tensione e somma le correnti. Tre parametri guidano la scelta: intervallo MPPT dell'inverter ibrido, Voc massima ammessa e disposizione fisica dei moduli nell'impianto fotovoltaico.

No. Durante un blackout, l'impianto fotovoltaico si disconnette dalla rete per sicurezza se nello schema non è prevista una sezione EPS con quadro elettrico dedicato ai carichi essenziali. Senza questa configurazione, anche se sono presenti moduli fotovoltaici e batteria, l'alimentazione domestica si interrompe.

Non appena l'uscita EPS è collegata al quadro dei carichi prioritari, il backup può entrare in funzione, a condizione che la batteria abbia energia sufficiente.