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Un kit fotovoltaico on-grid trifase è un sistema connesso alla rete elettrica nazionale, progettato per immobili con fornitura trifase a 400 V. La scelta dipende prima di tutto da due fattori: tensione di fornitura e consumo energetico annuo espresso in kWh. Il kit consente di autoconsumare l’energia prodotta nelle ore diurne, immettere l’eventuale surplus in rete e prelevare energia quando l’impianto non produce.
In pratica, un impianto trifase on-grid è da preferire quando l’impianto serve grandi abitazioni, ville con pompe di calore o attività con potenza impegnata superiore a 6-8 kW. L’assenza di batterie nelle configurazioni più grandi riduce costi e complessità. Se c’è un solo dato da tenere a mente, è il consumo medio annuo in kWh.
TopSolar struttura i kit fotovoltaici trifase in configurazioni che aiutano a collocare subito il proprio profilo di consumo:
Il criterio che fa la differenza tra una configurazione compatta e una più estesa è anche il modulo installato: i kit da 8,2 a 12,3 kWp utilizzano pannelli da 410 W, mentre da 17,6 kWp in su impiegano pannelli da 550 W monocristallini. In pratica, a parità di superficie disponibile, questo incide sul numero di moduli e sulla logica di stringa.
Ogni kit fotovoltaico trifase include pannelli in silicio monocristallino, una tecnologia scelta quando servono resa stabile ed efficienza elevata nel tempo. I moduli sono abbinati a inverter ibridi trifase Huawei SUN2000, disponibili con potenze nominali da 6 kW a 50 kW.
Gli inverter Huawei gestiscono la conversione da corrente continua a corrente alternata trifase e coordinano l’interazione con la rete. Nei kit più piccoli, fino a 12,3 kWp, l’inverter è associato a una batteria al litio LiFePO4. Nei kit da 17,6 kWp in su la batteria non è inclusa, perché la logica di utilizzo privilegia l’autoconsumo diretto nelle ore di attività.
La scelta dipende prima di tutto da consumi annuali, superficie disponibile e tipo di fornitura elettrica. Se l’utenza è già trifase a 400 V e il consumo supera circa 10.000-15.000 kWh/anno, la fascia da 12,3 a 17,6 kWp rappresenta spesso il primo dimensionamento da valutare. Sotto questa soglia, la presenza della batteria può avere senso in ambito residenziale; sopra, conta di più la contemporaneità tra produzione e carico.
Ciò che distingue un sistema On Grid da uno Off Grid è la presenza della rete come supporto continuo: nell’on-grid l’energia mancante viene prelevata dal distributore, mentre l’eccesso viene immesso. Da preferire quando l’impianto è destinato ad aziende, studi professionali o strutture ricettive con consumi regolari nelle ore diurne. Il riferimento utile è questo: coprire con il fotovoltaico almeno il 70-80% del consumo annuo stimato, compatibilmente con spazio e profilo di carico.
Un impianto trifase on-grid è particolarmente adatto ad attività con consumi concentrati durante il giorno: negozi, palestre, uffici, laboratori, hotel e strutture sanitarie. In questi casi il vantaggio tecnico deriva dall’autoconsumo immediato, che riduce il prelievo di energia nelle fasce orarie operative. Il criterio che fa la differenza è la continuità del carico elettrico nelle ore solari.
TopSolar propone kit completi predisposti con inverter e componenti accessori, come morsetti, cavi fotovoltaici e ottimizzatori Huawei Smart PV dove necessari. In pratica, la configurazione corretta non si sceglie in base al numero di pannelli, ma partendo da tre dati: consumo annuo in kWh, potenza disponibile al contatore e superficie realmente utilizzabile.
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